Una rete sempre più sicura, digitale e connessa all’Europa

 

La rete autostradale non è solo un’infrastruttura che collega territori e persone: è parte di un sistema europeo più ampio, nel quale sicurezza, innovazione, sostenibilità e continuità dei collegamenti assumono un ruolo sempre più centrale.

È in questa prospettiva che partecipiamo ai programmi CEF – Connecting Europe Facility, lo strumento dell’Unione Europea dedicato allo sviluppo delle infrastrutture strategiche europee e, in particolare, della rete TEN-T (Trans-European Transport Network).

Attraverso cinque progetti europei, contribuiamo a un percorso di trasformazione che coinvolge infrastrutture, aree di sosta, tecnologie e sistemi di gestione del traffico. Un insieme di interventi diversi, ma accomunati da una stessa direzione: costruire una rete più sicura, resiliente, digitale e integrata con i corridoi di trasporto europei.

I progetti interessano la A7 Milano–Serravalle Scrivia e le tangenziali milanesi. Da un lato, il rafforzamento delle infrastrutture e delle aree dedicate alla sosta dei mezzi pesanti; dall’altro, l’introduzione e lo sviluppo di sistemi cooperativi e di tecnologie in grado di mettere in comunicazione veicoli, infrastrutture e centri di gestione del traffico.

 

I progetti

MIRA A7

Un collegamento strategico con l’Europa

La A7 Milano–Serravalle Scrivia è parte del corridoio Reno-Alpi, una delle principali direttrici della rete TEN-T che collega l’Italia con il Nord Europa attraverso i valichi alpini.

In questo contesto si inserisce MIRA A7, progetto dedicato all’adeguamento strutturale del viadotto Binasco, situato lungo l’autostrada A7. L’intervento prevede il rinforzo di pile e spalle e la sostituzione degli impalcati, con l’obiettivo di superare le attuali limitazioni al transito legate alle condizioni strutturali dell’opera.

L’obiettivo

L’intervento punta a rimuovere l’ultimo collo di bottiglia della tratta A7 rispetto ai requisiti europei per il transito dei mezzi pesanti, consentendo il passaggio di veicoli fino a 130 tonnellate.

I benefici

Il progetto consentirà di:

  • favorire il transito sicuro di mezzi pesanti e trasporti eccezionali senza limitazioni di peso;
  • ridurre la necessità di deviazioni sulla viabilità ordinaria e la conseguente congestione;
  • rafforzare la continuità del corridoio Reno-Alpi;
  • contribuire alla mobilità europea attraverso un’infrastruttura più resiliente e adeguata agli standard comunitari.

MIRA A7 rappresenta quindi un intervento infrastrutturale con una dimensione che va oltre il singolo viadotto: rendere più efficiente e continuo un collegamento strategico significa rafforzare una delle connessioni fondamentali tra il Mediterraneo e il cuore dell’Europa.


PASS4CORE-ITA 3

Aree di sosta più sicure per chi trasporta le merci in Europa

La sicurezza di una rete di trasporto passa anche dai luoghi in cui i conducenti possono fermarsi, riposare e mettere in sicurezza i propri mezzi.

PASS4CORE-ITA 3 è la terza e ultima fase di un progetto europeo dedicato alla realizzazione e alla riqualificazione di aree di sosta sicure e protette per i mezzi pesanti (SSTPA – Safe and Secure Truck Parking Areas) lungo i quattro corridoi core della rete TEN-T che attraversano l’Italia.

All’interno del progetto, siamo responsabili dell’intervento sull’area di Dorno Ovest, lungo la A7. L’area, di circa 9.250 m², sarà interessata da interventi di riqualificazione e ampliamento, per un totale di 31 stalli, di cui 12 nuovi e 19 riqualificati.

L’obiettivo

L’obiettivo è portare l’area di Dorno Ovest al livello Gold dello standard europeo SSTPA, attraverso interventi sulle pavimentazioni, sulle recinzioni, sull’illuminazione, sui sistemi di videosorveglianza e sui servizi dedicati agli autotrasportatori.

I benefici

Un’area di sosta più sicura e attrezzata significa innanzitutto maggiore sicurezza per conducenti e merci, ma anche migliori condizioni di lavoro e di riposo per chi ogni giorno percorre lunghe distanze.

L’intervento contribuisce inoltre a rendere la rete italiana più coerente con i requisiti infrastrutturali europei e con gli standard previsti per le aree di sosta sicure della rete TEN-T.

PASS4CORE-ITA 3 mette così al centro una componente essenziale della mobilità delle merci: creare le condizioni perché chi percorre la rete possa fermarsi in modo sicuro, protetto e adeguato alle proprie esigenze.


C-ROADS EXTENDED

Una lingua comune per la mobilità intelligente europea

Perché una rete autostradale possa diventare realmente digitale, non basta introdurre nuove tecnologie: è necessario che sistemi, infrastrutture e veicoli siano in grado di comunicare tra loro secondo regole condivise.

È questo il principio alla base di C-Roads Extended, progetto che prosegue il lavoro della piattaforma europea C-Roads, riunendo Ministeri, gestori e autorità autostradali responsabili della rete TEN-T di 18 Stati membri.

La piattaforma lavora alla definizione e alla diffusione dei servizi C-ITS (Cooperative Intelligent Transport Systems), basate su standard aperti e condivisi.

L’obiettivo

L’obiettivo è favorire un deployment armonizzato dei servizi C-ITS in Europa, assicurando che possano funzionare in modo interoperabile sia negli ambienti autostradali sia in quelli urbani e diventare parte integrante delle attività quotidiane di gestione del traffico.

Partecipiamo ai gruppi di lavoro della piattaforma, contribuendo anche alle attività dedicate alla valutazione degli impatti e dei risultati dei servizi sviluppati.

I benefici

L’adozione di standard comuni permette di costruire una rete nella quale i servizi digitali possano accompagnare il viaggio anche oltre i confini nazionali, garantendo:

  • maggiore interoperabilità e continuità dei servizi C-ITS lungo i corridoi TEN-T;
  • sviluppo di un ecosistema industriale fondato su standard aperti e condivisi;
  • basi tecnologiche per l’evoluzione verso forme di mobilità sempre più automatizzata e connessa.

C-Roads Extended contribuisce quindi a definire le regole e gli standard di una mobilità nella quale autostrada, veicolo e sistemi di gestione diventano parte di un unico ecosistema digitale europeo.


SCALE

Dalla tecnologia all’autostrada: i C-ITS su larga scala

Se C-Roads contribuisce a definire una lingua comune, SCALE porta i servizi C-ITS dalla sperimentazione verso un utilizzo sempre più esteso.

Il progetto punta a incrementare il deployment dei servizi C-ITS già maturi e a sviluppare nuovi casi d’uso attraverso dieci siti pilota e operativi in Europa. L'obiettivo è valutarne gli effetti sotto diversi punti di vista: tecnologico, ambientale, di sicurezza e socio-economico.

Siamo protagonisti del sito pilota italiano, con interventi sulla A7 e sulla A50. Sono previste nuove infrastrutture di comunicazione e rilevazione, tra cui RSU dual technology, telecamere ANPR, sistemi AID e dispositivi OBU installati sui veicoli di servizio.

Su questa infrastruttura saranno portati in esercizio diversi use case C-ITS, tra cui servizi dedicati alla gestione degli incidenti e degli eventi, alle condizioni della carreggiata, alla segnalazione di pericoli e alla gestione delle onde di congestione.

L’obiettivo

SCALE mira a favorire l’industrializzazione dell’ecosistema C-ITS europeo, portando i servizi cooperativi maturi a un deployment su larga scala e creando use case, strumenti e valutazioni d’impatto che possano essere replicati in altri contesti.

I benefici

La diffusione dei servizi C-ITS può contribuire a:

  • migliorare la sicurezza stradale, in linea con la strategia europea Vision Zero;
  • ridurre gli impatti ambientali della mobilità;
  • sviluppare un ecosistema tecnologico europeo più maturo;
  • rendere replicabili le soluzioni sperimentate nei diversi siti pilota.

Con SCALE, la trasformazione digitale della rete diventa quindi concreta: le tecnologie cooperative vengono sperimentate direttamente sulla strada per verificare come possano migliorare il modo in cui infrastruttura, veicoli e utenti interagiscono.


VERKKO

La Smart Road che mette in comunicazione autostrada e veicolo

Il passo successivo è un’autostrada capace non solo di raccogliere informazioni, ma anche di utilizzarle per rendere la mobilità più sicura, efficiente e prevedibile.

VERKKO riunisce 40 partner di 12 Paesi europei per sviluppare implementazioni ITS e C-ITS e infrastrutture digitali lungo la rete TEN-T, in coerenza con la normativa europea e con le specifiche definite dalla piattaforma C-Roads.

All’interno del progetto, stiamo sviluppando il programma strategico Smart Road sulla Tangenziale Ovest di Milano - A50. Il progetto prevede l’implementazione di sistemi per la comunicazione V2I/V2X (Vehicle-to-Infrastructure/Vehicle-to-Everything), insieme a una rete di dispositivi e sensori distribuiti lungo l’infrastruttura e a un nuovo server centrale per la gestione delle informazioni C-ITS.

L’obiettivo

L’obiettivo è realizzare un sistema stradale sicuro, interconnesso e basato sui dati di traffico in tempo reale.

Informazioni come velocità medie, tempi di percorrenza, presenza di code, percorsi ottimali e criticità potranno essere raccolte e gestite per fornire informazioni e alert tempestivi e supportare una gestione più efficace della mobilità.

I benefici

Una rete sempre più connessa permette di intervenire su diverse dimensioni della mobilità:

  • maggiore sicurezza lungo la rete TEN-T;
  • riduzione della congestione e degli impatti ambientali;
  • miglioramento dei tempi di viaggio;
  • sviluppo di servizi digitali e multimodali armonizzati a livello europeo.

VERKKO rappresenta così una tappa importante nel percorso verso la Smart Road: una strada capace di dialogare con i veicoli, elaborare i dati e trasformarli in informazioni utili per chi viaggia e per chi gestisce la rete.


 

Un unico percorso verso la mobilità del futuro

I cinque progetti CEF raccontano ambiti diversi della trasformazione della rete, ma fanno parte di una stessa visione.

Insieme, questi progetti contribuiscono a trasformare la nostra rete in un’infrastruttura sempre più sicura, resiliente, digitale e connessa, inserita in una più ampia rete europea.

È un percorso che parte dall’infrastruttura fisica e arriva alla sua evoluzione digitale: dall’autostrada che collega i territori all’autostrada che comunica, raccoglie informazioni e contribuisce a rendere la mobilità più sicura ed efficiente.

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