Una rete sempre più sicura, digitale e connessa all’Europa

 

La rete autostradale non è solo un’infrastruttura che collega territori e persone: è parte di un sistema europeo più ampio, nel quale sicurezza, innovazione, sostenibilità e continuità dei collegamenti assumono un ruolo sempre più centrale.

È in questa prospettiva che partecipiamo al Programma CEF – Connecting Europe Facility, lo strumento dell’Unione Europea dedicato allo sviluppo delle infrastrutture strategiche della rete TEN-T (Trans-European Transport Network).

I 185 km della nostra rete – la A7 Milano–Serravalle Scrivia e le tangenziali milanesi – si inseriscono lungo due corridoi della rete TEN-T: il Corridoio Mediterraneo, che collega la Penisola Iberica con i confini orientali della UE, e il Corridoio Mare del Nord–Reno–Mediterraneo, che collega il porto di Genova al Nord Europa attraverso i valichi alpini.

Attraverso sei progetti europei contribuiamo a innovare e completare la rete di infrastrutture europea, con aree per la sosta sicura, tecnologie innovative, sistemi di gestione del traffico e nuove forme di alimentazione dei veicoli. Interventi diversi tra loro, ma riconducibili a tre obiettivi:

•       sicurezza, con il rinnovo di punti strategici della rete la realizzazione di aree dedicate alla sosta sicura dei mezzi pesanti;

•       digitalizzazione, con lo sviluppo di sistemi cooperativi di trasporto intelligente (C-ITS) in grado di mettere in comunicazione veicoli, infrastrutture e centri di gestione del traffico;

•       sostenibilità, con la realizzazione della prima rete italiana di rifornimento a idrogeno su autostrada.

 

I progetti

MIRA A7

Un collegamento strategico con l’Europa

La A7 Milano–Serravalle Scrivia è parte del Corridoio Mare del Nord–Reno–Mediterraneo, una delle principali direttrici della rete TEN-T, che collega il porto di Genova – porta d’accesso meridionale del corridoio – con il Nord Europa attraverso i valichi alpini.

In questo contesto si inserisce MIRA A7, progetto dedicato all’adeguamento strutturale del viadotto Binasco, lungo l’autostrada A7. L’intervento prevede il rinforzo di pile e spalle e la sostituzione degli impalcati, con l’obiettivo di superare le attuali limitazioni al transito di trasporti eccezionali legate alle condizioni strutturali dell’opera. Il progetto rientra in un programma più ampio, finalizzato a garantire l’utilizzo duale – civile e militare – del collegamento tra il porto di Genova e i valichi alpini.

L’obiettivo

L’intervento punta a rimuovere l’ultimo collo di bottiglia della tratta A7 rispetto ai requisiti europei per il transito dei mezzi pesanti, consentendo il passaggio di veicoli fino a 130 tonnellate.

I benefici

Il progetto consentirà di:

•       favorire il transito sicuro di mezzi pesanti e trasporti eccezionali senza limitazioni di carico e portata;

•       ridurre la necessità di deviazioni sulla viabilità ordinaria e la conseguente congestione;

•       rafforzare la continuità del Corridoio Mare del Nord–Reno–Mediterraneo;

•       contribuire alla mobilità europea attraverso un’infrastruttura più resiliente e adeguata ai moderni standard comunitari.

 

MIRA A7 rappresenta quindi un intervento infrastrutturale con una dimensione che va oltre il singolo viadotto: rendere più efficiente e continuo un collegamento strategico significa rafforzare una delle connessioni fondamentali tra il Mediterraneo e il cuore dell’Europa.

SerraH2Valle

Una nuova infrastruttura per la mobilità a idrogeno

Il progetto ha portato alla realizzazione della prima rete italiana di stazioni di rifornimento a idrogeno (HRS) dedicata sia ai veicoli leggeri sia ai mezzi pesanti. Le cinque stazioni sono state realizzate lungo la A7 Milano–Serravalle Scrivia e le Tangenziali Est e Ovest di Milano, in punti strategici per la mobilità delle persone e delle merci.

Le stazioni sono state realizzate su aree autostradali già esistenti e dismesse, precedentemente destinate a stazioni di esazione o aree di servizio, evitando così il consumo di nuovo suolo.

L’obiettivo

L’iniziativa ha favorito la diffusione della mobilità a idrogeno lungo una delle principali direttrici di collegamento tra Milano e il Porto di Genova, contribuendo allo sviluppo di una rete di rifornimento a supporto della transizione energetica del trasporto su gomma.

Le stazioni sono state progettate secondo un modello modulare e scalabile, in grado di adeguarsi alla crescita della domanda futura di idrogeno.

I benefici

Il progetto ha consentito di:

  • favorire la diffusione dei veicoli a idrogeno, sia leggeri sia pesanti;
  • contribuire alla riduzione delle emissioni di CO₂ e degli inquinanti atmosferici nel trasporto su gomma;
  • riqualificare aree autostradali esistenti, evitando nuovo consumo di suolo;
  • rafforzare la rete italiana ed europea di infrastrutture per i combustibili alternativi;
  • supportare lo sviluppo di una mobilità a basse emissioni lungo il corridoio TEN-T Reno-Alpi.

SerraH2Valle ha portato l’idrogeno all’interno di una rete autostradale esistente, trasformando aree infrastrutturali inutilizzate in nuovi punti di rifornimento per la mobilità. Un modello replicabile, pensato per accompagnare l’evoluzione della mobilità a idrogeno.


PASS4CORE-ITA 3

Aree di sosta più sicure per chi trasporta le merci in Europa

La sicurezza di una rete di trasporto è garantita quando gli autotrasportatori possono fermarsi e riposare mettendo in sicurezza i propri mezzi. La qualità della vita dei conducenti passa anche attraverso aree di sosta moderne e sicure.

PASS4CORE-ITA 3 è il terzo di una serie di progetti CEF dedicati alla realizzazione e alla riqualificazione di aree di sosta sicure e protette per i mezzi pesanti (SSTPA – Safe and Secure Truck Parking Areas) lungo i quattro corridoi core della rete TEN-T che attraversano l’Italia. Il programma complessivo, avviato nel 2020, prevede la realizzazione o riqualificazione di 36 aree e circa 3.100 stalli certificati.

All’interno del progetto, il nostro obiettivo è trasformare l’area di Dorno Ovest, lungo la A7, in una SSTPA. L’area, di circa 9.250 m², sarà interessata da interventi di riqualificazione e ampliamento, per un totale di 31 stalli, di cui 12 nuovi e 19 riqualificati

L’obiettivo

Portare l’area di Dorno Ovest al livello Gold dello standard europeo “EU Parking Standard” delle SSTPA, attraverso interventi su pavimentazioni, recinzioni, illuminazione, sistemi di videosorveglianza e servizi dedicati agli autotrasportatori.

I benefici

Un’area di sosta più sicura e attrezzata significa innanzitutto maggiore sicurezza per conducenti e merci, ma anche migliori condizioni di lavoro e di riposo per chi ogni giorno percorre lunghe distanze.

L’intervento contribuisce inoltre a rendere la rete italiana più coerente con i requisiti infrastrutturali europei e con gli standard previsti per le aree di sosta sicure della rete TEN-T.

PASS4CORE-ITA 3 mette così al centro una componente essenziale della mobilità delle merci: creare le condizioni perché chi percorre la rete possa fermarsi in modo sicuro, protetto e adeguato alle proprie esigenze.


C-ROADS EXTENDED

Una lingua comune per la mobilità intelligente europea

Perché una rete autostradale possa diventare realmente digitale, non basta introdurre nuove tecnologie: è necessario che sistemi, infrastrutture e veicoli siano in grado di comunicare tra loro secondo regole condivise.

È questo il principio alla base di C-Roads Extended, progetto che prosegue il lavoro della piattaforma europea C-Roads, riunendo Ministeri, gestori e autorità autostradali responsabili della rete TEN-T di 18 Stati membri.

La piattaforma lavora alla definizione e alla diffusione dei servizi C-ITS (Cooperative Intelligent Transport Systems), basate su standard aperti e condivisi.

L’obiettivo

L’obiettivo è favorire un deployment armonizzato dei servizi C-ITS in Europa, assicurando che possano funzionare in modo interoperabile sia negli ambienti autostradali sia in quelli urbani e diventare parte integrante delle attività quotidiane di gestione del traffico.

Partecipiamo ai gruppi di lavoro della piattaforma, contribuendo anche alle attività dedicate alla valutazione degli impatti e dei risultati dei servizi sviluppati.

I benefici

L’adozione di standard comuni permette di costruire una rete nella quale i servizi digitali possano accompagnare il viaggio anche oltre i confini nazionali, garantendo:

  • maggiore interoperabilità e continuità dei servizi C-ITS lungo i corridoi TEN-T;
  • sviluppo di un ecosistema industriale fondato su standard aperti e condivisi;
  • basi tecnologiche per l’evoluzione verso forme di mobilità sempre più automatizzata e connessa.

C-Roads Extended contribuisce quindi a definire le regole e gli standard di una mobilità nella quale autostrada, veicolo e sistemi di gestione diventano parte di un unico ecosistema digitale europeo.


SCALE

Dalla tecnologia all’autostrada: i C-ITS su larga scala

Se C-Roads contribuisce a definire una lingua comune, SCALE – Strengthening C-ITS Adoption and Lining-up across Europe – porta i servizi cooperativi dalla sperimentazione a un utilizzo sempre più esteso.

Il progetto punta a incrementare il deployment dei servizi C-ITS già maturi e a sviluppare nuovi casi d’uso attraverso dieci siti pilota operativi in Europa, valutandone gli effetti sotto diversi punti di vista: tecnologico, ambientale, di sicurezza e socioeconomico.

Siamo protagonisti dell’attività SCALE prevista in Italia, con interventi sulla A7 e sulla A50. Sono previste nuove infrastrutture di comunicazione e rilevazione, tra cui RSU dual technology, telecamere ANPR, sistemi AID e dispositivi OBU installati sui veicoli di servizio.

Su questa infrastruttura saranno portati in esercizio diversi use case C-ITS, tra cui la segnalazione di ostacoli sulla carreggiata, l’avviso di cantieri mobili e i servizi di informazione sul traffico e instradamento intelligente. Avvieremo inoltre una sperimentazione sulla comunicazione tra sistemi C-V2X e veicoli a guida autonoma.

L’obiettivo

SCALE mira a favorire l’industrializzazione dell’ecosistema C-ITS europeo, portando i servizi cooperativi maturi a un deployment su larga scala e creando use case, strumenti e valutazioni d’impatto che possano essere replicati in altri contesti.

I benefici

La diffusione dei servizi C-ITS può contribuire a:

  • migliorare la sicurezza stradale, in linea con la strategia europea Vision Zero;
  • ridurre gli impatti ambientali della mobilità;
  • sviluppare un ecosistema tecnologico europeo più maturo;
  • rendere replicabili le soluzioni sperimentate nei diversi siti pilota.

Con SCALE, la trasformazione digitale della rete diventa quindi concreta: le tecnologie cooperative vengono sperimentate direttamente sulla strada per verificare come possano migliorare il modo in cui infrastruttura, veicoli e utenti interagiscono.


VERKKO

La Smart Road che mette in comunicazione autostrada e veicolo

Il passo successivo è un’autostrada capace non solo di raccogliere informazioni, ma anche di utilizzarle per rendere la mobilità più sicura, efficiente e prevedibile.

VERKKO riunisce 40 partner di 12 Paesi europei per sviluppare implementazioni ITS e C-ITS e infrastrutture digitali lungo la rete TEN-T, in coerenza con la normativa europea e con le specifiche definite dalla piattaforma C-Roads.

All’interno del progetto, stiamo sviluppando il programma strategico Smart Road sulla Tangenziale Ovest di Milano - A50. Il progetto prevede l’implementazione di sistemi per la comunicazione V2I/V2X (Vehicle-to-Infrastructure/Vehicle-to-Everything), insieme a una rete di dispositivi e sensori distribuiti lungo l’infrastruttura e a un nuovo server centrale per la gestione delle informazioni C-ITS.

L’obiettivo

L’obiettivo è realizzare un sistema stradale sicuro, interconnesso e basato sui dati di traffico in tempo reale.

Informazioni come velocità medie, tempi di percorrenza, presenza di code, percorsi ottimali e criticità potranno essere raccolte e gestite per fornire informazioni e alert tempestivi e supportare una gestione più efficace della mobilità.

I benefici

Una rete sempre più connessa permette di intervenire su diverse dimensioni della mobilità:

  • maggiore sicurezza lungo la rete TEN-T;
  • riduzione della congestione e degli impatti ambientali;
  • miglioramento dei tempi di viaggio;
  • sviluppo di servizi digitali e multimodali armonizzati a livello europeo.

VERKKO rappresenta così una tappa importante nel percorso verso la Smart Road: una strada capace di dialogare con i veicoli, elaborare i dati e trasformarli in informazioni utili per chi viaggia e per chi gestisce la rete.


 

Un unico percorso verso la mobilità del futuro

I sei progetti CEF raccontano ambiti diversi della trasformazione della rete, ma fanno parte di una stessa visione.

Insieme, questi progetti contribuiscono a trasformare la nostra rete in un’infrastruttura sempre più sicura, resiliente, digitale e connessa, inserita in una più ampia rete europea.

È un percorso che parte dall’infrastruttura fisica e arriva alla sua evoluzione digitale: dall’autostrada che collega i territori all’autostrada che comunica, raccoglie informazioni e contribuisce a rendere la mobilità più sicura ed efficiente.

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