Supercharger Tesla

Nel corso del 2014 Milano Serravalle – Milano Tangenziali ha proseguito con determinazione l’impegno per la sostenibilità e l’ambiente. A settembre 2014 sono state realizzate nelle aree di servizio Autogrill di Dorno Est e Dorno Ovest (nell’Autostrada A7), le prime stazioni supercharger Tesla in Italia grazie alle quali è consentita la ricarica elettrica rapida, in un tempo stimato tra 20 e 30 minuti.

La mobilità elettrica rappresenta una delle svolte attese da un futuro più sostenibile. L’evoluzione dei mercati più evoluti verso questo tipo di mobilità è confermata dai dati di vendita di veicoli elettrici in alcuni paesi del nord Europa, dove alcuni modelli di auto elettriche sono in cima alle classifiche di mercato.


Supercharger Dorno

ico stazione servizioAutostrada Milano Genova (A7)
Area di Servizio di Dorno Est e Ovest

 

Supercharger

  • 12 colonnine Supercharger dedicate esclusivamente ai veicoli Tesla, disponibili tutti i giorni 24/24h.
  • CapacitĂ  di carica fino a 120 KW, equivalenti a 270 km.
  • Tempi stimati medi di ricarica compresi fra 20 e 30 minuti.

Servizi

  • Autogrill ristorante e negozio - aperto 24h
  • Parcheggio gratuito 24h

 

Colonnine di ricarica rapida

Aree di servizio Autogrill di Dorno Est e Dorno Ovest (Autostrada A7), le colonnine di ricarica ultrarapide grazie alle quali è consentita la ricarica elettrica rapida, in un tempo stimato tra i 15 ed i 25 minuti.


Supercharger Dorno

ico stazione servizioAutostrada Milano Genova (A7)
Area di Servizio di Dorno Est e Ovest

 

Colonnine di ricarica

  • 2 colonnine ultrarapide a doppia tecnologia in corrente alternata da 43 KW e corrente continua da 50 KW dedicate a tutti i veicoli elettrici, disponibili tutti i giorni 24/24h.
  • Tempi stimati medi di ricarica compresi fra i 15 ed i 25 minuti.

Servizi

  • Autogrill ristorante e negozio - aperto 24h
  • Parcheggio gratuito 24h
serravalle supercharger

 

Monitoraggio

IL PIANO DI MONITORAGGIO AMBIENTALE

 

Aspetti generali, finalitĂ  e requisiti del Piano di Monitoraggio

Il Piano di Monitoraggio Ambientale è stato redatto e strutturato innanzitutto sulla base delle prescrizioni del Dec. VIA n 000002, oltre che delle Linee Guida emanate dal Ministero dell’Ambiente; tiene conto inoltre delle informazioni presenti nello Studio di Impatto Ambientale (SIA) del progetto in esame, nell’ambito del quale è stata condotta un’analisi dettagliata di tutte le componenti ambientali potenzialmente impattate dai lavori di realizzazione dell’intervento in oggetto.

La selezione delle componenti è stata operata anche in ottemperanza delle indicazioni e delle prescrizioni della Regione Lombardia e del Dec VIA n 2 del 07/01/2014.

Il monitoraggio ambientale è strutturato in tre fasi operative:

• Ante Operam: monitoraggio prima dell’inizio dei lavori di realizzazione dell’opera;

• Corso d’Opera: monitoraggio durante la realizzazione dell’opera;

• Post Operam: al termine dei lavori programmata all’interno del primo anno di esercizio dell’opera in progetto.

Il Piano di Monitoraggio Ambientale si prefigge gli obiettivi di operare un’azione di controllo sul territorio al fine di valutare gli effetti della costruzione delle opere autostradali fino alla loro entrata in esercizio, nonché l’efficacia delle opere di mitigazione.

Le attività di monitoraggio sono state programmate anche tenendo conto delle informazioni presenti negli Studi di Impatto Ambientale (SIA) dei progetti in esame, nell’ambito del quale è stata condotta un’analisi dettagliata di tutte le componenti ambientali potenzialmente impattate dai lavori di realizzazione dell’intervento in oggetto.

Il Piano di Monitoraggio risulta pertanto articolato sulle diverse componenti ambientali, interessate dalla realizzazione dell’opera; le componenti ambientali potenzialmente interferite sono:

  • atmosfera,
  • rumore,
  • suolo e sottosuolo,
  • acque superficiali,
  • acque sotterranee,
  • vegetazione e flora
  • fauna

 

Punti di Monitoraggio e risultati

Per la visualizzazione dei punti di monitoraggio riferiti a ciascuna componente ambientale e per la consultazione dei relativi risultati, è stato predisposto un apposito Sistema Informativo Territoriale (SIT).

Il SIT permette di consultare i dati del monitoraggio nonché delle attività svolte sullo stesso attraverso apposite funzioni di ricerca "MA-Ricerca ". E’ possibile infatti individuare uno specifico punto di monitoraggio attraverso la selezione per Componente ambientale e/o per Comune, digitando infine “OK”, oppure è anche possibile individuare l'area di interesse con le funzioni di "zoom" e "pan" per poi selezionare (seleziona) il punto di monitoraggio di interesse.

Oltre ai dati rilevati mediante le attività di monitoraggio ambientale il SIT permette la consultazione di cartografie di base, tematiche e di progetto (sulle quali sono rappresentati i punti e le aree oggetto di monitoraggio ambientale). La Cartografia di Base è costituita dal Satellitare, dallo Stradario e dal Topografico (fonte: ESRI - ArcGIS Online)

Per accedere alla mappa del Monitoraggio Ambientale clicca qui.

RHO - MONZA

Questa sezione è dedicata alla diffusione delle informazioni relative alle attivitĂ  dell’Osservatorio ambientale  e di monitoraggio ambientale, conseguenti alla valutazione di impatto ambientale del progetto di Completamento della Tangenziale Nord di Milano, tecnicamente denominato ViabilitĂ  di adduzione al sistema autostradale A8 – A52 Rho – Monza mediante riqualifica e potenziamento della SP46 relativo alle tratte Lotto 1 e 2 – Riqualifica con caratteristiche autostradali della SP 46 Rho-Monza dal termine della tangenziale Nord di Milano (galleria artificiale) al ponte sulla linea ferroviaria Milano-Varese (compreso).

La valutazione di compatibilità ambientale dell’opera (definita dal DEC VIA n. 2 del 07 gennaio 2014) ha previsto infatti l’istituzione di un Osservatorio Ambientale e, in ottemperanza a quanto imposto dalla normativa vigente e dagli enti di controllo, la definizione dei contenuti e la realizzazione di un Piano di Monitoraggio Ambientale ai fini di monitorare gli impatti delle opere nella fase di costruzione e verificare l'efficacia delle mitigazioni previste in progetto.

La presente sezione si configura pertanto come un supporto alle esigenze e necessità informative e divulgative in capo alla valutazione ambientale e all’Osservatorio stesso, come nel seguito meglio esplicitato.

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IL PROGETTO

L’intervento è inserito nella più ampia opera di riqualificazione/potenziamento prevalentemente in sede dell’attuale tracciato della SP46 Rho-Monza, per la tratta compresa tra l’innesto con la ex-SS35 dei Giovi a Paderno Dugnano e la ex-SS233 Varesina a Baranzate, prevedendo anche la realizzazione di due nuove tratte per uno sviluppo complessivo di circa km 9+000.

L’intervento è suddiviso in tre tratte:

-         Lotto 1 (di competenza Serravalle): collegamento A52-SP46;

-         Lotto 2 (di competenza Serravalle): riqualifica SP46;

-         Lotto 3 (di competenza Aspi): variante di Baranzate.

 

DESCRIZIONE DELL'AREA DI INTERVENTO dei Lotti 1 e 2

La fascia di territorio interessata dal progetto è ubicata a Nord-Est di Milano, nell’ambito del settore centrale della media pianura e ricade interamente nella provincia di Milano. Tale territorio presente una morfologia pianeggiante, con quote topografiche degradanti verso sud, ed è caratterizzato da urbanizzazioni dense e diffuse con rari episodi di soluzione di continuità tipiche dell’area metropolitana milanese, nella sua forma più strutturata e matura.

L’ambito territoriale interessato dall’intervento riguarda i comuni di Paderno Dugnano, Bollate, Cormano e Novate, disposti ai margini nord del capoluogo, ed è strutturato in urbanizzazioni prevalentemente continue, dove non è agevole la distinzione dei nuclei originari dei singoli comuni.

Le principali infrastrutture che hanno determinato, in quanto fattori localizzativi, tale situazione comprendono:

-         le radiali Varesina e Comasina sia nel loro tracciato storico che nelle varianti di piĂą recente formazione (SS36, SP44bis, ex-SS233);

-         e linee ferroviarie Nord, Milano-Asso e Milano-Varese;

-         le autostrade dei Laghi (A8) e Milano-Venezia (A4);

-         infine, di piĂą recente realizzazione, la stessa SP46 Rho-Monza, unica infrastruttura .non autostradale ad andamento trasversale.

L’ossatura principale delle realtà insediative presenti nel territorio interessato è costituita dalla rete viaria locale. Tali realtà si configurano in condizioni di rilevante congestione di spazio, con indicatori di urbanizzazione (quali occupazione di suolo, densità abitative, indici occupazionali) fra i più alti dell’area metropolitana milanese e Brianza.

Lungo le radiali storiche, la struttura insediativa si manifesta con conurbazioni lineari che, a partire dal capoluogo, trovano i propri margini nord al confine provinciale ed in alcuni casi anche oltre. La determinazione di tale situazione, generatasi dall’inizio secolo e consolidata nell’ultimo ventennio, ha visto l’espandersi a macchia d’olio dei nuclei storici dei comuni, ormai saldati fra loro e difficilmente riconoscibili. I comuni interessati dal progetto, si snodano in modo trasversale rispetto alle conurbazioni sopra descritte. Pertanto, anche se con caratteristiche di struttura diversamente connotate, in termini di densità di urbanizzazione e densità territoriali, si differenziano minimamente dalle prime.

Per quanto riguarda la struttura ambientale, in un quadro territoriale così conformato giocano un ruolo preminente il Parco delle Groane ed i Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS), che occupano pressoché interamente gli spazi agricoli extraurbani, costituendo di fatto vaste aree tutelate, non più disponibili alle espansioni insediative e tali da garantire il permanere del rapporto, peraltro già ridotto, tra insediamenti e suolo libero.

Il reticolo idrografico è rappresentato principalmente dal torrente Seveso e dai torrenti delle Groane (Garbogera). Il processo di urbanizzazione che ha coinvolto i comuni dell’ambito interessato dal progetto stradale ha provocato il quasi completo inserimento di tali corsi d’acqua nel tessuto degli insediamenti urbani, lasciandoli solo a tratti percepibili come segni significativi del paesaggi locale.

 

DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGETTO STRADALE dei Lotti 1 e 2

L’intervento in progetto prevede la realizzazione degli interventi di riqualificazione a carattere autostradale della S.P. n. 46 “Rho – Monza” nel tratto tra la A52 ed il cavalca ferrovia Milano – Varese della S. P. n. 46 (incluso). L’infrastruttura nel suo complesso si sviluppa per circa 6 km con andamento prevalentemente Est-Ovest

L’intervento prevede, inoltre, la realizzazione di viabilità ad andamento prevalentemente complanare all’asse principale, finalizzate a garantire le connessioni di tipo locale per le aree attraversate dal collegamento autostradale.

Il sistema globale dell’infrastruttura stradale in progetto è costituito da un insieme integrato di reti, interconnesse tra loro, ciascuna delle quali si colloca nell’ambito di un determinato livello gerarchico. In particolare, sulla base della funzione assolta da ciascuna rete nel contesto territoriale e nell’ambito del sistema infrastrutturale esistente, l’intervento in progetto si compone dei seguenti livelli di rete.

Rete primaria: a tale livello appartiene il progetto di riqualificazione e potenziamento, con conferimento di caratteristiche di Autostrada in Ambito Urbano, dell’attuale SP46 Rho-Monza e consiste

  • nella realizzazione di un nuovo tracciato parallelo al tratto di ex S.S. 35 compreso tra gli svincoli con la S.P. 46 stessa e con la A52 Tangenziale Nord di Milano, ipotizzato al fine di dare continuitĂ  all’itinerario tangenziale a Nord dell’area milanese e dell’autostrada A4, stabilendo una connessione diretta tra la A52 e la Rho - Monza che ne rappresenta la naturale prosecuzione verso il sistema autostradale ad Ovest (A8 dei Laghi, A4 Milano - Torino e A50 Tangenziale Ovest di Milano);
  • nella riqualificazione/potenziamento con caratteristiche autostradali prevalentemente in sede dell’attuale itinerario della S.P. 46 Rho -Monza, per la tratta compresa tra l’innesto con la ex S.S. 35 dei Giovi a Paderno Dugnano e il ponte sulla linea ferroviaria MI/VA (compreso).

Rete secondaria: tale rete è costituita da viabilità a semplice carreggiata, con andamento prevalentemente complanare all’asse autostradale inquadrate funzionalmente come Strade Extraurbane Secondarie. Tali viabilità, a servizio delle aree attraversate dal collegamento autostradale, assolvono la funzione di distribuzione del traffico dal collegamento autostradale alla rete locale e, in senso inverso, di raccolta dei flussi di traffico dalla rete locale verso il collegamento autostradale; in alcuni casi assicurano anche le connessioni di tipo locale. I collegamenti serviti, caratterizzati da spostamenti e velocità medie di percorrenza di entità ridotta, prevedono l’esclusione ad alcune componenti di traffico.

I collegamenti stradali: i livelli di rete di cui sopra sono interconnessi attraverso intersezioni a livelli sfalsati (svincoli) ed intersezioni a raso. In particolare, la rete primaria si connette con alcuni assi stradali interferenti attraverso i seguenti svincoli:

  • Interconnessione A52-SS35;
  • Svincolo di Paderno Dugnano;
  • Svincolo SP44bis;
  • Svincolo di Cormano-Bollate;

La rete stradale secondaria di progetto si interconnette con la viabilità locale attraverso intersezioni a raso costituite prevalentemente da rotatorie alcune delle quali assolvono anche la funzione di svincolo per l’autostrada.

mappa rho-monza

Osservatorio ambientale

L’ OSSERVlogo ministeroATORIO AMBIENTALE è un organismo istituito presso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione Generale per le Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali, ai sensi del  DEC VIA n. 2 del 07 gennaio 2014, concernente il progetto di viabilitĂ  di adduzione al sistema autostradale A8 – A52 Rho – Monza mediante riqualifica e potenziamento della SP46 Lotto 1 e 2.

COMPITI DELL’ OSSERVATORIO AMBIENTALE

L’Osservatorio Ambientale svolge i compiti indicati nei citati provvedimenti VIA, nonché il compito di verificare la puntuale e corretta attuazione delle prescrizioni dettate, anche durante la fase di realizzazione dell'opera, e gli esiti e l'attuazione del programma di Monitoraggio Ambientale.

In particolare:

  • esamina dal punto di vista ambientale la realizzazione dell’infrastruttura e le ricadute sul territorio;
  • provvede ad emettere, su richiesta del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, pareri tecnici in merito alla verifica di ottemperanza delle prescrizioni dettate nei Decreti Ministeriali n. 2 del 7 gennaio 2014 afferente i lotti 1 e 2, per la parte di competenza, e n. 437 del 10 agosto 2012 per il lotto 3, e negli ulteriori successivi provvedimenti di valutazione ambientale;
  • sovraintende alla esecuzione del monitoraggio ambientale delle componenti ambientali con le quali l’opera si troverĂ  ad interferire e indica ogni utile iniziativa ritenuta necessaria;
  • informa, attraverso il Presidente, gli Enti Locali territorialmente interessati sulle attivitĂ  dell’Osservatorio stesso ed assicura la disponibilitĂ  e l’accessibilitĂ  della documentazione in proprio possesso;
  • garantisce, ai fini della condivisione dei dati di monitoraggio e delle analisi relative alle diverse componenti ambientali, la piena collaborazione con la Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali, fornendo tutte le informazioni necessarie ad alimentare le Banche dati del Portale delle Valutazioni Ambientali del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;
  • trasmette alla Direzione Generale per le Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali, del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, informazioni periodiche sullo stato di avanzamento dello svolgimento dei compiti assegnati.

 

ORGANIZZAZIONE DELL’ OSSERVATORIO AMBIENTALE

 

L’organismo è costituito dai seguenti componenti:

Per il Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare:

•Dott. Alberto D’Ercole con funzione di Presidente,
•Dott. Geol. Carlo Di Gianfrancesco,
•Arch. Stefano Caragnano,

Per la Regione Lombardia:
•Dott. Alessandro Dacomo,
•Ing. Paola Vigo

Per la Provincia di Milano:
•Ing. Marco Zanetti.

 

Alle attività dell’Osservatorio Ambientale partecipa, ad eccezione delle sedute deliberative, il rappresentante della Società concessionaria dell’opera.

 

L’Osservatorio Ambientale nello svolgimento delle proprie attività garantirà il coinvolgimento dei Comuni interessati, allorquando si affronteranno argomenti che interessino aree comprese nei territori di rispettiva competenza.

 

 

Collegamenti al portale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare (MATTM):

http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Info/1130

 

Si comunica che essendo operativa la casella PEC dell’OA, ogni futura comunicazione formale dovrà essere inviata:

- se attraverso PEC alla Casella PEC dell’OA, al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

- se attraverso posta ordinaria, al fine di inviare allegati cartacei o su supporto informatico, al seguente indirizzo:

Osservatorio Ambientale c/o Ministero Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare - Direzione Generale per le Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali, Via Cristoforo Colombo 44, Roma 00147.

 

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